DATAWRAPPER, FLOURISH, CARTO PER IL DATA JOURNALISM. María José Ufarte Ruiz, docente di Redacción Periodística all’Università di Castilla-La Mancha in Spagna, ha intervistato cinque esperti e 50 giornalisti sulle nuove frontiere della professione. Nel suo libro Nuevos perfiles profesionales para el mercato periodístico (Nuovi profili professionali per il mercato giornalistico, Comunicacion Social, 2019), gli intervistati si sono ritrovati d’accordo su un punto. Le università e le scuole di giornalismo dovrebbero rivedere i programmi di studio, formando i cronisti del futuro alle nuove esigenze delle redazioni. Servono come il pane professionisti che abbiano confidenza con gli algoritmi, l’Intelligenza Artificiale e il giornalismo dei dati. María José Ufarte Ruiz (foto a destra) elenca anche i software che i giovani dovrebbero studiare. Cita strumenti di calcolo come Excel e Google Spreadsheets; linguaggi di programmazione come Pyton, R ed SQL; software di illustrazione come Adobe Illustrator. Il libro della docente fa riferimento anche al sito Maldito Dato (maldita.es), esempio virtuoso di data journalism con uno scopo specifico: smascherare le fake news. Maldito Dato costruisce i suoi grafici con due software, in particolare: Datawrapper (www.datawrapper.de) e Flourish (flourish.studio. In basso, in inglese, i pregevoli tutorial di Alberto Cairo, autore di “Come i grafici mentono”). Nel libro Data journalism. Past, present and future (Abramis, 2017), anche Bahareh Heravi (University College Dublin) elenca i software che qualsiasi studente dovrebbe dominare nell’era del giornalismo dei dati, parente del giornalismo dell’Intelligenza Artificiale. Lei pure cita Datawrapper. È una piattaforma tedesca, a pagamento, che permette di ricavare dei grafici web – ad esempio – da tabelle preparate in Excel. Questi grafici sono responsive perché creati nel codice html5. Una volta generati da Datawrapper, si adattano al dispositivo che il navigatore utilizza per visualizzarli. Sono grafici statici o dinamici. In questo secondo caso, il navigatore vede dei numeri specifici quando passa con il mouse sul grafico. Datawrapper assegna un colore diverso a ognuno degli elementi che compongono il grafico, come gli istogrammi. Utile anche la piattaforma Carto, di cui si servono l’agenzia d’informazione economica Bloomberg e alcune testate sportive (foto in basso). Segnala, ancora, Hightcharts (www.highcharts.com, Norvegia), che genera tabelle in puro JavaScript. Menzione infine anche per Tableau (www.tableau.com). Rappresenta e analizza dati complessi, assicurando l’accesso a banche dati e cloud esclusivi. Tableau integra algoritmi di classificazione e linguaggio naturale.

FLOURISH, I TUTORIAL DI ALBERTO CAIRO,
AUTORE DI “COME I GRAFICI MENTONO”

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